Il bando "Economia Circolare – Privati" della Regione Toscana, gestito da Sviluppo Toscana, finanzia la realizzazione o il potenziamento di impianti per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti. Nonostante il nome, non è rivolto ai cittadini: "Privati" indica le imprese, in contrapposizione ai soggetti pubblici.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese che operano nel trattamento e nel recupero dei rifiuti, iscritte al Registro imprese, con attività prevalente nelle sezioni ATECO B e C o nei codici 38, 39, 41, 42, 43 e 46. L'intervento deve trovarsi in un'unità produttiva in Toscana. Deve aumentare la capacità di riciclo e trattare in prevalenza rifiuti prodotti in regione.
Il contributo a fondo perduto copre il 60% delle spese ammesse per micro e piccole imprese e il 50% per le medie. Il progetto deve superare i 200.000 euro di spesa. Il contributo massimo cresce con la capacità di riciclo: 300.000 euro sotto le 5.000 tonnellate l'anno, fino a 3 milioni da 30.000 tonnellate in su.
Sono ammesse opere edili e impiantistiche legate ai macchinari, beni strumentali, brevetti e licenze, consulenze e certificazioni ambientali fino al 10% del costo, e rimozione dell'amianto. Sono esclusi gli impianti per i rifiuti urbani indifferenziati e le discariche. Il progetto va concluso entro 21 mesi dalla concessione.
La dotazione è di 15 milioni di euro e le domande sono valutate in graduatoria. Si presentano solo online sulla piattaforma SFT, con SPID, CIE o CNS e marca da bollo da 16 euro.