La Regione Toscana ha aperto il bando 2026 dell'intervento SRA31 del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027. Sostiene la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali, anche con la produzione di materiale forestale di propagazione di qualità e di origine certificata.
Possono partecipare i proprietari e i possessori, pubblici o privati, di superfici agricole o forestali e gli altri soggetti della filiera vivaistica, anche in forma associata. Tra i requisiti: fascicolo aziendale su ARTEA, regolarità contributiva e non essere un'impresa in difficoltà.
Sono finanziabili la conservazione in situ, ad esempio cure colturali e ripristino di popolamenti adatti a produrre seme e raccolta dei semi nei propri boschi, e la conservazione ex situ, come la raccolta in popolamenti di terzi iscritti nel Libro regionale dei boschi da seme.
Il contributo è in conto capitale e copre il 100% della spesa ammissibile. Il contributo per domanda va da 5.000 a 400.000 euro. La dotazione è di 2 milioni: 1,5 milioni per i soggetti pubblici e 500.000 euro per quelli privati. Si può chiedere un anticipo fino al 50%.
Le domande si presentano su ARTEA entro le 13 del 30 ottobre 2026, dopo la proroga disposta con il decreto dirigenziale 21128/2026.