La Regione Emilia-Romagna aiuta le micro, piccole e medie imprese a pagare meno interessi sui prestiti che le banche concedono con i fondi della Banca europea per gli investimenti (linea "Italian regions EU blending programme"). L'aiuto è un contributo a fondo perduto, in de minimis o in esenzione, e arriva in un'unica soluzione.
Possono chiederlo le MPMI in forma singola e i liberi professionisti con partita IVA, purché abbiano una sede operativa in regione. Il testo del bando fissa per i prestiti un importo da 400.000 euro a 5 milioni e una durata da 2 a 12 anni (15 per le rinnovabili). Sono esclusi scoperti di conto e anticipi su fatture.
Secondo il bando, il contributo vale fino al 90% del valore attuale degli interessi per i progetti legati a clima, energia rinnovabile o economia circolare, e fino all'80% negli altri casi. Il tetto è di 200.000 euro. La spesa finanziata non va rendicontata. In origine il bando era riservato ad alberghi, campeggi e immobili destinati a queste attività. Nel 2025 la Regione ha cambiato il regime di aiuti: i settori ammessi oggi e le percentuali in vigore sono da verificare sul bando.
Lo sportello è riaperto dalle 9 del 5 maggio 2025 e resta aperto finché ci sono fondi. Per avere il contributo serve l'attestazione della banca sul prestito.