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Piemonte, Consulenza Sviluppo Impresa: fino a 40.000 euro di consulenza e tutoraggio gratuiti per le PMI in difficoltà, domande fino al 30 giugno 2029

La Regione Piemonte paga fino a 500 ore di consulenza e tutoraggio, per un valore massimo di 40.000 euro, alle PMI in pre-crisi o a rischio di difficoltà. Domande a sportello fino al 30 giugno 2029.

Redazione PRESYDIA · 26 ottobre 2026

Ente
Regione Piemonte – Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro, gestione Finpiemonte S.p.A. (L.R. 34/2004 e L.R. 32/2023)
Territorio
Piemonte
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
PMI in pre-crisi, crisi non strutturale reversibile o a rischio di difficoltà, con unità locale attiva e attività prevalente in Piemonte; micro imprese solo con almeno 5 ULA e 1 milione di fatturato, salvo i settori automotive, tessile/moda e orafo
Importi
Servizi gratuiti valorizzati a 80 euro l'ora: da 150 a 300 ore di consulenza (fino a 24.000 euro) e da 50 a 200 ore di tutoraggio (fino a 16.000 euro), massimo 40.000 euro per impresa in de minimis
Apertura
22 maggio 2023
Scadenza
30 giugno 2029

La misura Consulenza Sviluppo Impresa, finanziata dalla Regione Piemonte e gestita da Finpiemonte, aiuta le PMI in pre-crisi, in crisi non strutturale e reversibile o a rischio di difficoltà. L'impresa non riceve denaro: riceve servizi di consulenza e tutoraggio pagati dalla Regione e svolti da soggetti attuatori autorizzati.

Il percorso comprende due parti, entrambe obbligatorie. La consulenza, da 150 a 300 ore, serve a valutare la situazione aziendale e le possibilità di sviluppo, rilancio o trasformazione. Il tutoraggio, da 50 a 200 ore, accompagna l'impresa nell'attuazione del progetto. Il costo orario massimo è di 80 euro, quindi il valore dell'aiuto arriva a 40.000 euro per impresa. L'aiuto rientra nel regime de minimis.

Possono partecipare le PMI con almeno un'unità locale attiva in Piemonte e con la parte prevalente di attività e occupazione nella regione. Le micro imprese sono ammesse solo se, nell'ultimo esercizio chiuso, hanno almeno cinque dipendenti (in ULA) e un fatturato di almeno 1 milione di euro. Questi limiti non valgono per le micro imprese dei settori automotive, tessile/moda e orafo, elencati in un allegato del bando. Le grandi imprese sono escluse.

Prima della domanda l'impresa deve contattare un soggetto attuatore e chiedere l'iscrizione all'Anagrafe regionale. La domanda si invia online sul portale regionale FINDOM, con firma digitale. Lo sportello resta aperto fino alle 12 del 30 giugno 2029, salvo esaurimento delle risorse.

A chi interessa

PMI piemontesi in pre-crisi o a rischio di difficoltà che vogliono un piano di rilancio con il supporto di consulenti esterni.

Cosa fare

Scegliete un soggetto attuatore dall'elenco pubblicato da Finpiemonte e verificate con lui il progetto. Poi chiedete l'iscrizione all'Anagrafe regionale e inviate la domanda su FINDOM.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 26 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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