La misura Consulenza Sviluppo Impresa, finanziata dalla Regione Piemonte e gestita da Finpiemonte, aiuta le PMI in pre-crisi, in crisi non strutturale e reversibile o a rischio di difficoltà. L'impresa non riceve denaro: riceve servizi di consulenza e tutoraggio pagati dalla Regione e svolti da soggetti attuatori autorizzati.
Il percorso comprende due parti, entrambe obbligatorie. La consulenza, da 150 a 300 ore, serve a valutare la situazione aziendale e le possibilità di sviluppo, rilancio o trasformazione. Il tutoraggio, da 50 a 200 ore, accompagna l'impresa nell'attuazione del progetto. Il costo orario massimo è di 80 euro, quindi il valore dell'aiuto arriva a 40.000 euro per impresa. L'aiuto rientra nel regime de minimis.
Possono partecipare le PMI con almeno un'unità locale attiva in Piemonte e con la parte prevalente di attività e occupazione nella regione. Le micro imprese sono ammesse solo se, nell'ultimo esercizio chiuso, hanno almeno cinque dipendenti (in ULA) e un fatturato di almeno 1 milione di euro. Questi limiti non valgono per le micro imprese dei settori automotive, tessile/moda e orafo, elencati in un allegato del bando. Le grandi imprese sono escluse.
Prima della domanda l'impresa deve contattare un soggetto attuatore e chiedere l'iscrizione all'Anagrafe regionale. La domanda si invia online sul portale regionale FINDOM, con firma digitale. Lo sportello resta aperto fino alle 12 del 30 giugno 2029, salvo esaurimento delle risorse.