Più Artigianato è la misura della Regione Siciliana per gli investimenti delle imprese artigiane. La gestisce l'IRCA, l'istituto nato dall'unione di CRIAS e IRCAC. La piattaforma era sospesa dal 31 luglio 2026. Secondo l'IRCA è di nuovo aperta alle nuove domande dalle ore 12 del 21 ottobre, dopo che la Regione ha trovato le risorse per le annualità 2025 e 2026. Chi ha già fatto domanda non deve ripresentarla.
La misura riguarda le imprese artigiane attive, con sede operativa in Sicilia e iscritte all'Albo delle imprese artigiane, che hanno già firmato un finanziamento con una banca, un intermediario finanziario o un operatore del microcredito, oppure un contratto di leasing. Il contratto deve valere almeno 5.000 euro, con un ammortamento minimo di 12 mesi.
Sono ammesse le spese per terreni (con dei limiti), fabbricati, macchinari e impianti, autoveicoli usati solo per l'attività, software, brevetti e siti web. Rientrano anche le scorte, fino a 200.000 euro. L'investimento finanziato per almeno l'80% riceve un contributo in conto capitale del 35%. Le scorte finanziate al 100% ricevono il 20%.
A questo si somma un contributo sugli interessi o sui canoni del leasing: vale il 60% del tasso di riferimento UE, l'80% se il prestito è garantito da un confidi. Gli aiuti sono in de minimis. Le spese devono essere state sostenute al massimo sei mesi prima della domanda.