La Regione Toscana ha aperto il bando per gli investimenti strutturali nelle aziende apistiche. È finanziato con gli interventi settoriali per l'apicoltura della PAC 2023-2027, esercizio FEAGA 2027. Il contributo a fondo perduto copre il 60% della spesa ammessa.
Le azioni sono quattro. B1, lotta a parassiti e malattie: arnie con fondo a rete, prodotti e attrezzature per i trattamenti sanitari, contributo da 1.200 a 9.000 euro. B3, ripopolamento: sciami, nuclei e api regine di razza italiana e materiale per l'allevamento, da 1.800 a 4.500 euro. B4, transumanza: arnie e attrezzature per il nomadismo, noleggio o leasing di veicoli e servizi di trasporto, da 1.800 a 30.000 euro. B5: macchine per estrarre, conservare e confezionare il miele, hardware e software, dispositivi di protezione, da 1.800 a 30.000 euro.
Possono partecipare gli apicoltori con sede legale in Toscana, partita IVA e registrazione all'anagrafe apistica. Serve anche il fascicolo aziendale su ARTEA. Sono esclusi l'autoconsumo e gli allevamenti registrati come familiari. Le risorse sono 435.000 euro in tutto. Per ogni azione c'è una graduatoria regionale: nella B1 ottiene più punti chi ha più alveari.
Si possono finanziare solo le spese fatte dopo la domanda. Le fatture devono riportare il CUP e il riferimento al Regolamento UE 2021/2115. Acquisti e domanda di pagamento vanno chiusi entro il 21 maggio 2027. Gli allegati fissano i costi massimi per ogni bene. Arnie e attrezzature vanno tenute in azienda per tre anni.