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Toscana, aziende apistiche: contributo del 60% per arnie, api, nomadismo e attrezzature per il miele, domande entro il 4 dicembre

La Regione Toscana finanzia al 60% gli investimenti degli apicoltori con partita IVA: lotta alla varroa, ripopolamento, transumanza e attrezzature. Contributi fino a 30.000 euro, domande su ARTEA dal 19 ottobre al 4 dicembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 26 ottobre 2026

Ente
Regione Toscana (PSP 2023-2027, interventi settoriali apicoltura), domande tramite ARTEA
Territorio
Toscana
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Apicoltori con sede legale in Toscana, partita IVA, registrazione all'anagrafe apistica e fascicolo aziendale ARTEA; esclusi autoconsumo e allevamento familiare
Importi
60% della spesa ammessa. B1: contributo da 1.200 a 9.000 euro; B3: da 1.800 a 4.500 euro; B4 e B5: da 1.800 a 30.000 euro. Risorse totali 435.000 euro
Apertura
19 ottobre 2026
Scadenza
4 dicembre 2026

La Regione Toscana ha aperto il bando per gli investimenti strutturali nelle aziende apistiche. È finanziato con gli interventi settoriali per l'apicoltura della PAC 2023-2027, esercizio FEAGA 2027. Il contributo a fondo perduto copre il 60% della spesa ammessa.

Le azioni sono quattro. B1, lotta a parassiti e malattie: arnie con fondo a rete, prodotti e attrezzature per i trattamenti sanitari, contributo da 1.200 a 9.000 euro. B3, ripopolamento: sciami, nuclei e api regine di razza italiana e materiale per l'allevamento, da 1.800 a 4.500 euro. B4, transumanza: arnie e attrezzature per il nomadismo, noleggio o leasing di veicoli e servizi di trasporto, da 1.800 a 30.000 euro. B5: macchine per estrarre, conservare e confezionare il miele, hardware e software, dispositivi di protezione, da 1.800 a 30.000 euro.

Possono partecipare gli apicoltori con sede legale in Toscana, partita IVA e registrazione all'anagrafe apistica. Serve anche il fascicolo aziendale su ARTEA. Sono esclusi l'autoconsumo e gli allevamenti registrati come familiari. Le risorse sono 435.000 euro in tutto. Per ogni azione c'è una graduatoria regionale: nella B1 ottiene più punti chi ha più alveari.

Si possono finanziare solo le spese fatte dopo la domanda. Le fatture devono riportare il CUP e il riferimento al Regolamento UE 2021/2115. Acquisti e domanda di pagamento vanno chiusi entro il 21 maggio 2027. Gli allegati fissano i costi massimi per ogni bene. Arnie e attrezzature vanno tenute in azienda per tre anni.

A chi interessa

Apicoltori professionali con partita IVA e sede legale in Toscana

Cosa fare

Verificate che fascicolo ARTEA e registrazione in anagrafe apistica siano aggiornati, raccogliete i preventivi richiesti e presentate la domanda su ARTEA entro le 23.59 del 4 dicembre 2026, senza acquistare prima.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 26 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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