Le imprese e i professionisti che applicano gli ISA possono aderire alla proposta di concordato preventivo biennale per il 2026-2027, o revocare un'adesione precedente, entro il 31 ottobre 2026. Lo indica la pagina dell'Agenzia delle Entrate dedicata al concordato. Chi ha un esercizio non coincidente con l'anno solare ha tempo fino all'ultimo giorno del decimo mese dopo la chiusura dell'esercizio.
Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 (Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2026), in vigore dal 12 agosto, ha ritoccato le regole. Chi rinnova il concordato per il 2026-2027 non paga interessi se rateizza le imposte di questi due anni. Ottiene inoltre l'esonero dal visto di conformità per compensare crediti IVA fino a 100.000 euro annui e crediti per imposte dirette e IRAP fino a 70.000 euro annui.
Per chi rinnova, i termini di accertamento che scadono il 31 dicembre 2026 slittano al 31 dicembre 2027. Il decreto chiarisce anche che un'adesione fatta senza i requisiti, o in presenza di una causa di esclusione, non produce effetti.
Novità anche per il passato. Chi rinnova può "sanare" gli anni dal 2020 al 2023 con un'imposta sostitutiva, calcolata in base al punteggio ISA. Il minimo è di 1.000 euro per ogni anno. Il pagamento va fatto tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, oppure fino a dieci rate mensili. Termini e modalità della scelta saranno fissati da un provvedimento dell'Agenzia.
Attenzione al calendario: il 31 ottobre 2026 cade di sabato. Per le dichiarazioni dei redditi le istruzioni ufficiali indicano come termine il 2 novembre 2026.