La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) ha introdotto l'iperammortamento al posto dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Non è un credito d'imposta. È una maggiorazione del costo d'acquisto dei beni, che vale solo per le imposte sui redditi e aumenta le quote di ammortamento e i canoni di leasing deducibili.
Possono usarlo tutte le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni, di qualsiasi settore, dimensione e regime fiscale. I beni agevolati sono di due tipi. Il primo sono i beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, degli allegati IV e V della legge, da interconnettere alla produzione. Il secondo sono gli impianti nuovi da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, accumuli compresi, con potenza fino al 105% del fabbisogno.
Per i beni materiali e gli impianti la maggiorazione è del 180% fino a 2,5 milioni di investimento. Scende al 100% tra 2,5 e 10 milioni e al 50% tra 10 e 20 milioni. Gli investimenti vanno fatti tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
La procedura si svolge sulla piattaforma del GSE in tre comunicazioni: prenotazione, conferma (con un acconto di almeno il 20%) e completamento. La comunicazione di completamento è attiva dal 15 ottobre 2026 e va inviata entro il 15 novembre 2028. Servono una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.