Novità fiscali

Partite IVA inattive: l'Agenzia delle Entrate cambia i criteri per chiuderle d'ufficio, 60 giorni per opporsi

Con il provvedimento del 12 ottobre 2026 l'Agenzia individua le partite IVA inattive anche dai dati di fatture elettroniche, corrispettivi e versamenti. Avviso al domicilio digitale e chiusura dopo 60 giorni.

Redazione PRESYDIA · 13 ottobre 2026

La legge consente all'Agenzia delle Entrate di chiudere d'ufficio le partite IVA di chi, secondo i dati in suo possesso, non ha svolto attività d'impresa, artistica o professionale nei tre anni precedenti. Le regole erano fissate da un provvedimento del 3 dicembre 2019. Il 12 ottobre 2026 l'Agenzia le ha aggiornate con un nuovo provvedimento.

La novità principale riguarda il modo in cui si individuano le partite IVA inattive. Oltre alle informazioni dell'Anagrafe tributaria, i controlli automatici useranno anche i dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e dei versamenti spontanei. Per società ed enti senza segni di operatività può essere chiuso anche il codice fiscale.

Cambia anche la comunicazione preventiva. Arriva al domicilio digitale del contribuente o del suo rappresentante, oppure con raccomandata A/R se il domicilio digitale manca. Si trova nella sezione "L'Agenzia scrive" del Cassetto fiscale e viene segnalata nell'area riservata e con un messaggio sull'app IO.

La partita IVA viene chiusa a partire dal sessantesimo giorno dopo il ricevimento della comunicazione. Entro quei 60 giorni chi è ancora attivo può rivolgersi a qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia e spiegare la propria situazione per evitare la chiusura. Dopo la scadenza si può comunque chiedere, con le motivazioni, la riattivazione. Se viene concessa, vale dalla data di apertura originaria senza interruzioni.

A chi interessa

Imprese, professionisti, società ed enti con partita IVA poco o per niente usata negli ultimi tre anni, e i loro commercialisti.

Cosa fare

Controllate che il domicilio digitale sia aggiornato e guardate spesso il Cassetto fiscale. Se ricevete la comunicazione ma siete ancora attivi, andate in un ufficio dell'Agenzia entro 60 giorni con la documentazione che lo dimostra.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 13 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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