Novità fiscali

Lavoro di domenica, buoni benzina e buoni spesa ai dipendenti: per l'Agenzia delle Entrate sono fringe benefit esenti entro la soglia (interpello 189/2026)

Con la risposta 189/2026 l'Agenzia delle Entrate conferma che i buoni carburante e i buoni spesa dati a chi lavora la domenica rientrano tra i fringe benefit. Non sono tassati, né ai fini fiscali né ai fini contributivi, entro il limite annuo previsto.

Redazione PRESYDIA · 25 ottobre 2026

Una società che gestisce servizi pubblici essenziali, attivi sette giorni su sette, vuole introdurre per il biennio 2026-2027 un piano di welfare per i dipendenti che lavorano abitualmente la domenica. Il piano prevede buoni benzina e buoni spesa multiuso. Il valore annuo dipende dalla fascia del lavoratore, cioè da quante domeniche l'anno sono richieste nel suo reparto: 16, 12 o 6.

L'Agenzia ricorda che, per legge, tutto ciò che il dipendente riceve dal datore di lavoro è reddito. L'articolo 51, comma 3, del TUIR fa però un'eccezione per beni e servizi sotto una soglia annua. Per il 2025, il 2026 e il 2027 la legge di bilancio 2025 ha fissato questa soglia a 1.000 euro, che salgono a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.

Nella risposta 189/2026, pubblicata il 23 ottobre, l'Agenzia conclude che i buoni previsti dal piano sono fringe benefit. Per questo non concorrono al reddito di lavoro dipendente, ai fini fiscali e contributivi, entro il limite complessivo dell'anno.

Restano due cautele. La soglia va calcolata sommando tutti i fringe benefit ricevuti nell'anno, voucher compresi: se viene superata, si tassa l'intero importo e non solo l'eccedenza. Inoltre il parere vale per i fatti descritti dalla società, che l'Agenzia ha preso per veri senza verificarli.

A chi interessa

Datori di lavoro con personale su turni festivi o domenicali, uffici del personale e consulenti del lavoro.

Cosa fare

Prima di introdurre buoni legati a turni o domeniche, verificate con il consulente del lavoro che il valore complessivo dei fringe benefit di ogni dipendente resti entro 1.000 euro (2.000 euro con figli a carico).

Informazioni di carattere generale aggiornate al 25 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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