Per chi ha aderito alla rottamazione-quinquies, la definizione agevolata delle cartelle introdotta dalla legge 199/2025, si avvicina un'altra scadenza. Secondo le FAQ di Agenzia delle Entrate-Riscossione aggiornate al 18 settembre 2026, nel piano a rate le prime tre rate scadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026.
Dal 2027 le rate cadono sei volte l'anno: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Le ultime tre scadono tra gennaio e maggio 2035, per un massimo di 54 rate. Sulle rate si pagano interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026.
Le regole sulla decadenza sono il punto più delicato. La rottamazione perde efficacia se non si paga, o si paga in modo insufficiente, due rate anche non consecutive, oppure l'ultima rata del piano. La tolleranza di cinque giorni di ritardo vale solo per la rata unica o per l'ultima rata, non per le rate intermedie.
Una rata saltata non è quindi subito fatale. Però, come spiega AdER, il pagamento successivo va a coprire prima la rata arretrata. In caso di decadenza i versamenti fatti restano come acconto, riprendono le azioni di recupero e quei debiti non si possono più rateizzare in modo ordinario.
Si paga con i moduli della "Comunicazione delle somme dovute": sul sito e sull'app EquiClick di AdER, con la domiciliazione bancaria o presso banche, uffici postali, home banking, tabaccai e sportelli ATM abilitati. Con il servizio ContiTu si può scegliere di proseguire solo per alcune cartelle.